"Marcovaldo" (ovvero le stagioni in città)di Italo Calvino

Pubblicato il da Irene

voto                          7/10
commenti               Devo ammetere che Italo scrive molto bene.
La storia verte sulla sensibilità di Marcovaldo nell'osservare anche il primo filo d'erba che cresce o la coccinella caduta sul suo braccio. Il protagonista deve stostenere una numerosa famiglia con un misero stipendio guadagnato in fabbrica. Marcovaldo ama la natura e gli animali, e cerca di proteggerli sempre, o di curarli.
Ma Marcovaldo è molto povero e non solo deve sostenere la famiglia che vive in una soffitta, ma deve anche estinguere debiti. Le avventure che vive Marcovaldo mi lasciano sempre a bocca asciutta: spesso, infatti, lui svolge straordinari o lavori extra per l'azienda ma non si capisce se ricava qualcosa o se per un motivo o per l'altro non riceve ricopense.
Altre volte per esempio cerca di pescare del pesce o di curare reumatismi ma ancora una volta non riesco a capire se ne trae vantaggio o no......e scrivo tutto questo perche mi fa pena Marcovaldo.
Non è un libro volgare ed è scritto in modo chiaro e comprensivo. 

consigli                 Adato ai bambini soprattutto.(7-14)
periodo di stampa                  1° ediz . 1963 (non è quella che ho letto io)
luogo di stampa                      (presumo)  Italia
editore                                        Einaudi-Garzanti-Oscar Mondadori
genere                                        Racconti

sito ufficiale autore                  link
copertina                               
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