Qualche foto che mi ritrae

Milano 5 febbraio 2011 flash mob.
C'ero anch'io ed ero parte della verde fronda dell'albero.

Milano 5 febbraio 2011 flash mob.
C'ero anch'io ed ero parte della verde fronda dell'albero.
voto 8/9
commenti Il linguaggio utilizzato è chiaro e poco volgare, spesso la lettura è alleggerita dall'umorismo usato dalla scrittrice. La storia è semplice ma avvincente e cattura l'attenzione proprio la sua facilità di comprensione. Non è voluminoso ,per alcuni è un pregio del libro, per altri un difetto, ma per quanto non sia un "mattone" la lettura è appagante e piacevole, fa venire la curiosità di leggerlo ma non è così impegnativo. Un' aspetto che mi è piaciuto è che il libro è raccontato in prima persona dai protagonisti: I figli dei signori Poppelbauer. Ognuno di loro racconta, dal proprio punto di vista, l'esperienza vissuta un giorno speciale o anche solo un momento particolare della giornata, per tutta la durata del capitolo che hanno a disposizione. E' carina l' dea di far narrare i fatti importanti o divertenti della storia ai ragazzi perché loro hanno un punto di vista diverso a seconda dell'età e anche le priorità cambiano.
protagonisti I figli dei coniugi Poppelbauer: Karoline, detta Karli, è la sorella maggiore, ha 14/15 anni. Non ama la scuola e i suoi voti lo confermano, preferisce divertirsi con gli amici e con i fidanzati. Ani è il fratello mezzano ed ha 12/13 anni, adora la tranquillità e ama i libri. Speedy è il piccolino della famiglia e come i suoi coetanei vuole sempre giocare ed è sempre molto attivo, un po' birbantello. Ha 7 o 8 anni.
antagonisti Non ci sono antagonisti concreti nella storia, ma ci sono i soliti ostacoli che si incontrano ogni giorno( la lite tra fratelli, il brutto voto a scuola, ecc)
trama I genitori litigano sempre e sono ormai da qualche tempo in crisi.Ani è l'intellettuale della famiglia, legge libri dalla mattina alla sera e un giorno finendo i soldi della sua paghetta va in ufficio da suo padre per chiedergli di prestargli dei soldi ma lo vede in compagnia di una bella donna, che lo abbraccia e deduce sia l'amante. Così ne parla con la sorellona e decidono di non condividere il fatto con la mamma.
Karli, è alle prese con le sue storie d'amore insieme al suo amichetto Wusi, così non sostiene molto la mamma che è sempre più triste per l'atmosfera che si è creata in famiglia a causa del continuo litigare col marito.
Speedy, invece, non si rende conto proprio per niente della situazione che si sviluppa in famiglia e cerca sempre di giocare e divertirsi ma non viene ascoltato da nessuno.
Il tempo passa e i due coniugi si separano: la mamma ha ottenuto la custodia dei figli ma ha dovuto vendere la grande casa dove abitavano col padre, perché dopo la separazione, il padre è andato a vivere con la compagnia e la madre ha affittato un'appartamento nello stesso edificio del suo negozio di lane. Purtroppo la mamma non guadagna abbastanza da potersi permettere una casa con tante camere da letto, quindi Ani vuole andare a vivere dal padre per non condividere la camera da letto col fratellino e per avere quindi un po' di pace. Dopo pochi giorni che si è stabilito con il padre anche egli e la sua nuova compagna cominciano a litigare e così torna a vivere dalla madre. Nella sua stanza da letto, Ani si costruisce un rifugio per poter leggere nella tranquillità assoluta convincendosi che quello spazio sia una stanza indipendente da quella che condivide col fratellino.. Un giorno però Speedy giocando gliela rompe e allora la mamma, il papà con la compagna e l'amichetto della mamma la aiutano a ricostruirla per Ani, così che quando quest'ultimo torni a casa, la trovi come quando la aveva lasciata: intatta. Ma quando arriva a casa trova tutti indaffarati a sistemarla, Ani ne è felicissimo perchè si rende conto che la sua famiglia lo ama molto. Quindi per festeggiare una giornata così intensa e bella vanno a cena fuori tutti insieme come una bella famiglia allargata! La storia si conclude in maniera positiva sebbene la storia verta su una separazione di due persone.
Il fatto positivo della separazione è che i fratelli si sono uniti maggiormente.
ambientazione Probabilmente Germania ma non è specificato precisamente.
copertina
attori Michael Douglas, Sean Penn, Deborah Unger. - ci sarebbero altri attori ma investono ruoli meno primari-.
voto 8/9
commenti Il film è pieno di particolari, bisogna vederlo dall'inizio alla fine, senza distrarsi e soprattutto senza dare per scontato niente. La sceneggiatura per quanto riguardi discorsi intricati è comunque molto chiara e precisa. Gli attori recitano in modo comprensibile e molto realistico; chiunque avrebbe creduto alla loro recita!
trama Il film parla del regalo di compleanno che il fratello dona al protagonista. Quest'ultimo è un noto uomo d'affari e milionario, Nicholas Van Orton. Il regalo di compleanno è la partecipazione ad un gioco che da il nome al film: The Game. "The game" consiste nel vivere un'avventura stramba e a volte pericolosa con attori che hanno già studiato la loro parte a memoria. Questo gioco coinvolge molti attori e durante il film si fa fatica a distinguere la realtà della vita di Nicholas dalla finzione di "The Game". Nicholas partecipa a questo gioco e comincia a trovare chiavi per aprire qualcosa di ignoto. il milionario dapprima incuriosito verso questo strano gioco, diventa poi stufo e crede che non si tratti più di un semplice passatempo irreale ma di una società che vuole ucciderlo. Soltanto che a gioco iniziato non sa più cosa è realtà e cosa è il gioco e non riesce a trovare chi può interrompere il gioco. Si può fidare solo di se stesso: tutti gli altri fanno parte di questa farsa. Tutti i suoi amici, dipendenti, avvocati, conoscenti e anche persone sconosciute sono attori che recitano la parte già studiata.
Nicholas impazzisce, vuole denunciare il capo del gioco ma non riesce a rintracciarlo. Quando arriva alla sede di questa associazione che crea la sceneggiata, prende in ostaggio l'attrice con la quale ha passato più guai da quando è iniziato il film. Allora la porta sul tetto dove la minaccia con una pistola che ha trovato durante il gioco ma anche quella, come tutte le altre usate durante il film sono finte e costituite da petardi: ma Nicholas non lo sa e cosi quando tutta la squadra del gioco arriva sul tetto, vestita da festa, per spiegargli che era tutto finto, N. spara al primo attore che entra per salvare l' ostaggio: il fratello. Allora il milionario rendendosi conto dell'errore commesso si butta giù dal grattacielo e cade su un tetto in vetro finto, già adagiato in prevenzione dell'atto di Nicholas,così atterra su un materasso posto proprio per proteggere il protagonista. All'atterraggio arrivano subito degli addetti che lo ripuliscono dal vetro di scena e gli fanno capire nuovamente che è tutto finito e quando vede il fratello ripulirsi dal finto sangue, allora ci crede davvero. Festeggia insieme a tutti i suoi amici e compagni di The Game.
consigli Adatto a un pubblico di almeno 12 anni circa, a mio parere interessante per la maggior parte degli spettatori.
genere Thriller
ambientazione U.S.
locandina
voto 9
commenti Il libro del destino è un libro molto interessante: ci si appassiona e nel contempo è anche rilassante. Sono la trama e i mille viaggi che i protagonisti devono compiere a renderlo interessante e avvincente. Il modo in cui viene narrato lo rende interessante. L'autrice si esprime in modo chiaro e coinvolgente usando termini ricercati che allo stesso tempo sono facilmente comprensibili. Appassionante poiché la storia è bella e fantasiosa e dopo poco ci si affeziona ai personaggi misteriosi e stupendi che ne fanno parte. Infine rilassante perché sebbene la storia sia intricata e misteriosa e ti costringa a stare attenta, ti pone nella situazione di dimenticarti di tutto il resto del mondo e subito di catapulta nell'affascinante trama.
trama L'appassionante trama narra di un gruppo di creature vaganti per le terre magiche di Nadesh. La compagnia è composta da cinque razze libere: elfi, draghi, uomini, nani e lupi parlanti. La compagnia è alla ricerca di un antico libro scritto da un veggente che narra il futuro di Nadesh: il libro del destino non sbaglia mai. I protagonisti del racconto della Rosso sono Bedwyr e Eynis. Loro lotteranno contro gli amorphi, cioè belve selvagge e terribilmente crudeli e malvagi per recuperare e salvare le sorti di Nadesh. Malgrado i malvagi siano molto più numerosi, l'intelligenza e l'agilità dei buoni prevarrà sulla cattiveria degli abitanti del mondo delle Nebbie: gli amorphi. Il destino di Nadesh è quindi in mano alle razze libere.
Bedwyr, era un ragazzo come gli altri, un normale sedicenne, fino a qualche giorno prima dell'incontro con Eynis. Quando i due si conobbero, non andarono subito d'accordo e si irritarono al punto da augurarsi a vicenda qualche piccolo incidentuccio. La cosa strabiliante è che questo desiderio si avverò per entrambi: quasi fosse magia,-in seguito si scoprirà che i due adolescenti possiedono poteri magici-. Durante il corso della loro avventura i dua ragazzi si conosceranno meglio. Eynis ha quattordici anni ma è più sveglia e attiva di Bedyr. Loro hanno in comune il fatto di essere stati entrambi adottati. Bedwyr scoprirà di essere il legittimo erede al trono per governare il suo popolo in preda agli attacchi degli amorphi, sottomessi ai loro sovrani, tra cui il più terribile e forte: Malbrek. Egli è mezzo uomo e mezzo amorpho e perciò e più pericoloso delle solite bestie. Eynis è stata adottata poichè i suoi genitori, come tutto il suo popolo, furono sterminati dagli amorphi e fu messa in salvo da qualcuno che la condusse in una città lontana dal suo paese di provenienza facendola adattare alla vita degli umani sin da neonata. La ragazza infatti ha poteri e abilità sovraumane e persino nel vestire mostra diversità: indossa i pantaloni contrariamente ai costumi del posto. Insomma Eynis si distingueva perché era un'elfa. Eynis però non era una semplice elfa, bensì l'erede di una delle tribù più importanti di Nadesh, forse la più importante e magica: la tribù degli Etilin.
Durante il viaggio avventuroso le razze libere unite in gruppo incontreranno anche un misterioso personaggio. E' un ragazzo di 16 anni, ma la sua infanzia è stata terribile poiché è stato vittima di orribili esperimenti per creare amorphi umani. Lui stesso è un mezzo amorpho ma poichè ha una natura umana, lui avrà un ruolo positivo e utile nella ricerca delle pagine del libro del Destino. Il suo nome è incerto, alcuni lo chiamano Ombra, altri Jadif, ma di nomi ne ha molti e saranno le sue scelte a stabilire chi sarà veramente e anche il suo nome definitivo.
consigli Adatto a ragazzi di almeno 13/14 anni e per tutti gli amanti del genere fantasy o avventura
genere Fantasy-avventura
ambientazione luogo immaginario: Terre di Nadesh
luogo di stampa Italia
*Quando avrete terminato di leggerlo sappiate che vi aspetta il libro del Destino 2:"Il libro del Destino e il principe delle Nebbie"
voto 8/9
commenti La cosa che più mi ha colpito del cavaliere inesistente è la fantasia che usa Calvino per scrivere. I libri di storia non mi sono mai piaciuti molto ma questo libro inganna poiché narra di vari personaggi e delle loro vicende che si incrociano in un dato periodo storico.
Tutto comincia un pomeriggio assolato e caldo. L'imperatore Carlomagno passa da un paladino all'altro dicendo "frasi fatte" come "Evvoi chi siete paladino?!" e il paladino come al solito scopriva il volto rispondendo con rispetto. Carlomagno arrivò davanti a un'armatura candida senza neanche una minuscola macchia, l'unico colore presente era sullo stemma color pervinca che si ripeteva all'infinito rimpicciolendosi sempre di più a ogni giro, dentro ad essa vi era il cavaliere protagonista della storia. L'imperatore pose come di norma la solita domanda ma il paladino dopo la risposta non fece vedere a Carlo il volto coperto dall'elmo così si scoprì che dentro l'armatura immacolata non vi era niente: usciva solo la voce metallica del cavaliere inesistente. La sera fece conoscenza con un giovane di nome Rambaldo che voleva vendicare il padre. Il paladino si presentò (con uno dei nomi più lunghi che avessi mai sentito): Agilulfo Bertrandino dei Guldiverni.....Il cavaliere non era uno socievole, era molto rigoroso, preciso e non aveva amici. Agilulfo combatteva meravigliosamente senza scalfire ne sporcare la propria affascinante armatura. Questo lo aveva notato sia il giovane Rambaldo che la bella Bradamante, unica donna guerriera dell'esercito. Rambaldo si innamorò di Bradamante quasi subito dopo averla vista. Quasi tutti i guerriri amavano Bradamante ma Agilulfo era indifferente ad ella. Un giorno ad un banchetto con Carlomagno, i paladini si vantavano dei vari salvataggi di donzelle, di uccisioni di bestie feroci, ecc, ma Agilulfo smentiva i fatti narrati dai colleghi in modo falso ed esagerato, riportando le storie alla verità e sminuendo dunque gli altri paladini davanti a Carlo. Un uomo chiese al cavaliere inesistente come fosse diventato paladino ed egli rispose:"Divenni paladino salvando una vergine dama da due briganti che si volevano approfitttare di lei. Lei chi era? Era la figlia dei regnanti di Scozia: Sofronia. Torrismondo, un ragazzo, intervenne ribattendo che Sofronia non era vergine perché quando fu salvata aveva già partorito un bambino ed egli era proprio lui.: Torrismondo, cosi mostrò un gioiello della famiglia reale. Agilulfo dovette partire alla ricerca di Sofronia. Lui non sapeva che Bradamante lo aveva seguito più tardi ed ella non sapeva che Rambaldo seguiva lei per amore.
Il finale lascio a voi immaginarlo o leggerlo. La storia è narrata da una monaca che si scopre essere Bradamante!
consigli Adatto a quasi tutte età tranne i bambini inferiori agli 11 anni perché, anche se ci sono dei riferimenti storici, essi non rovinano la lettura a chi non li ha studiati. E' però un libro che è di genere fantastico, non adatto a chi non ama i fantasy! E' anche giusto che vi dica che sebbene il titolo lo possa far sembrare, "il Cavaliere Inesistente" non è un libro di genere storico.
data di stampa 1° edizione 1959
ambientazione Varie parti del mondo
edizione Mondadori
copertina
Ecco qui qualche bel bijoux